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    <title>Feed rss Locanda vecchio maglio, hotel, ristorante pizzeria a Terni, viale Benedetto Brin</title>
    <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/</link>

    <description>Promozioni, Curiosit&#225;, News </description>
    <language>it</language>
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      <title>Orario della Cascata delle Marmore</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/Orario-della-Cascata-delle-Marmore.asp</link>
      <description>Nel mese di Febbraio la Cascata ha come sempre orari diversi per l'accesso all'area e per il rilascio dell'acqua, che sfalsato durante la giornata, consente l'operatività della centrale idroelettrica.  In questo mese abbiamo il seguente orario:  - nei giorni feriali l'area apre dalle 11 alle 17 e non abbiamo il rilascio dell'acqua  - il sabato e la domenica l'area apre dalle 10 alle 18 mentre il rilascio dell'acqua avviene dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17,00  Come sempre la sera s'illumina e lo spettacolo è veramente unico.  Per informazioni Locanda del Vecchio Maglio 0744/433561 o 377 1503531.</description>
      <pubdate>02/04/2013</pubdate>
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      <title>Eventi del Mese</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/Eventi-del-Mese.asp</link>
      <description>Febbraio  Dal 05 al 15 febbraio "San Valentino Jazz":  - il 5 febbraio Bad Trio e Fuccelli Fisarmony - il 6 febbraio Hanami e J.A.T.S. - il 7 febbraio Giò Marinuzzi e Luca Necciari - l' 8 febbraio Paris Glove e Organtribe - l'11 febbraio Blues 42  - il 12 Alonzo e Panharmonique - il 13 Antonio Ballarano e Cuban Combo - il 14 TjO e Jobim Project - il 15 Lumberjazz feat Dimitri Fabrizi e Ruben Chiavano e Alta Madera  Per avere i luoghi e gli spettacoli potete contattarci.  Se avete eventi da segnalarci potete scriverci una mail a info@locandavecchiomaglio.it o telefonare al nostro numero 0744 433561.</description>
      <pubdate>10/05/2009</pubdate>
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      <title>La Fabbrica di Armi e il suo Museo</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/La-Fabbrica-di-Armi-e-il-suo-Museo.asp</link>
      <description>La Storia L’idea di istituire a Terni una armeria nazionale nasce nel 1862 poco dopo l'Unità d'Italia. Terni era ritenuta una città strategica per la sua collocazione al centro dell'Italia e per la sua ricchezza di acqua, ma la proposta venne fortemente contestata dal vicino Stato Pontificio e rinviata.  Nel 1871 Vincenzo Stefano Breda, ripropose l’opportunità di creare una armeria nazionale al centro dell'Italia perché meglio ubicata delle esistenti armerie di Torino e Brescia (troppo vicine alla frontiera) e di Torre Annunziata (troppo vicino al mare). Nel 1872 il marchese Luigi Campofregoso (esecutore degli studi e dell'insediamento del futuro stabilimento), pubblicò uno scritto “ Sulla straordinaria importanza militare ed industriale della Val Ternana”. Nel 1874 fu emanato il Regio Decreto che autorizzava la spesa per la costruzione di una Fabbrica d'Armi a Terni. Il Comune di Terni acquistò i terreni nella località denominata "zona dei canali" ed istituì il Consorzio del Canale Nerino per la costruzione del canale omonimo e la gestione dello stesso prevedendo un prelievo dal corso fluviale di 20 metri cubi di acqua al secondo di cui 7,5 riservati per l'Amministrazione Militare. A Terni esisteva già uno stabilimento siderurgico denominato "La Ferriera" e, quasi contemporaneamente alla proposta di  costruzione della Fabbrica d'Armi, il Ministero della Marina propose ed ottenne l'istituzione, sempre a Terni, di una acciaieria per la produzione di acciaio, costruzione di corazze e sbozzati di cannone : la "Società delle Acciaierie e degli Alti Forni di Terni" che venne inaugurata da Re Umberto I° nel luglio del 1887. Il 2 maggio 1875, il generale Ricotti, Ministro della Guerra poneva la prima pietra della Fabbrica d'Armi di Terni. Lo Stabilimento occupava l'area concessa gratuitamente allo Stato dal Comune di Terni, ad Est della città, sulla strada che porta in Valnerina e lungo il viale intitolato, successivamente, a Benedetto Brin, nella stessa area dove anni più tardi sarebbe nata l'Acciaieria. Lo  Stabilimento fu inaugurato nel 1880 ed era costituito da un fabbricato principale e da altri adibiti a laboratori, con un poligono di tiro di 200 metri per le prove delle armi. Le maestranze arrivarono in gran parte da Torino, Brescia e Torre Annunziata e si cominciò a lavorare sui fucili Metterli mod. 1870 ad un ritmo di 25 fucili all'ora.  Nel 1891 fu progettato il fucile Carcano mod. 91 cal. 6,5. La costruzione del nuovo fucile fu affidata alla Fabbrica d'Armi di Terni, dove rimase in produzione fino al 1945, prodotto in più di tre milioni di esemplari. Nel marzo del 1918 le maestranze erano 7.172 di cui oltre 3.000 donne con due turni di lavoro da 12 ore.  Tra il 1919 ed il 1921, per mancanza di commesse, l'attività dello Stabilimento diminuì al limite della paralisi che fu superata con il ripristino di parti d'arma e con vari studi e trasformazione che permisero la piena ripresa dello Stabilimento e, tra il 1935 ed il 1940 il macchinario fu quasi per intero rinnovato. Allo scoppio della 2 Guerra Mondiale lo Stabilimento produceva oltre 2.000 fucili al giorno nei nuovi modelli '91/41 e '91/38 con una maestranza di 6.800 unità.  L' 11 agosto 1943, in uno dei 108 bombardamenti subiti da Terni durante la guerra, la Fabbrica d'Armi subì diversi danni e, nel  mese di settembre dello stesso anno i tedeschi trasferirono al Nord gran parte dei macchinari. Successivamente lo Stabilimento fu occupato dagli Alleati che lo lasciarono nel 1946. Dopo la guerra grazie alla bravura delle maestranze che restituirono il materiale prezioso (diamanti industriali) nascosti a proprio rischio, che rintracciarono molte macchine utensili e "ricostruirono a memoria" quelle perdute, lo Stabilimento riprese la propria attività occupandosi delle riparazioni e conservazione di armi italiane ed estere, di allestimenti di particolari meccanici e di studi e ricerche.   Da allora ad oggi, la produzione di armi è stata trasferita alle industrie private mentre alla Fabbrica d'Armi è stato lasciato il compito di provvedere al loro mantenimento. Nel 1978, la Fabbrica d'Armi ha cambiato la propria denominazione in Stabilimento Militare dell'Armamento Leggero di Terni (S.M.A.L.T.) e, dal 2000 Polo Mantenimento Armamento Leggero (P.M.A.L.) che con modernissime macchine utensili a controllo numerico ed impianti computerizzati per trattamenti superficiali di ogni tipo regge il confronto con le industrie nazionali provvedendo anche al "supporto logistico" delle nostre truppe all'estero.  Il Museo Al termine del secondo conflitto mondiale sul territorio nazionale giaceva un tale quantitativo di armi di ogni tipo e specie appartenenti ai vari eserciti belligeranti che il Ministero della Difesa dovette ordinare ai propri Enti di rastrellarle: l'allora Fabbrica d'Armi, oggi Polo di Mantenimento delle Armi Leggere (PMAL), ebbe l'incarico di ricevere tutte le armi della fanteria con il compito di individuarne provenienza, marca, modello e calibro e di effettuare una selezione per tipo e per stato d'uso.  Un esemplare della campionatura così cernita, completa di scheda tecnica, fu utilizzato per costituire una " Raccolta Tecnica " da aggiornare continuamente con armi provenienti dalle varie fabbriche mondiali, da confische ai privati  e da musei in dismissione. Fu possibile raccogliere e classificare circa 7.000 pezzi che coprono il periodo dal 1870 ai giorni nostri e di  cui circa 4.000 completamente restaurati ed esposti in bacheche. Nel 1986, autorità politiche e culturali della città di Terni espressero a più riprese la volontà di rendere visibile al pubblico la collezione di armi facente parte della Raccolta Tecnica. Nel 1990 venne deciso il progetto di istituire a Terni un Museo Storico delle Armi della Fanteria. I locali individuati facevano parte del comprensorio della ex Scuola Allievi Armaioli dello Stabilimento disposti lungo un perimetro rettangolare con al centro un grande piazzale per un totale di 36.000 metri quadrati di cui 21.000 coperti. Nel 2000 il Comune di Terni ha ufficialmente acquisito l’area.  Nell’attesa dell’apertura del museo è possibile una visita virtuale sul sito www.museodellearmi.com.    </description>
      <pubdate>06/05/2008</pubdate>
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      <title>A spasso per Terni</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/A-spasso-per-Terni.asp</link>
      <description>Terni è città moderna, caratterizzata da ampi viali alberati e strade ordinate. Il centro della città, assai piacevole da percorrere a piedi, svela angoli inaspettati con interessanti testimonianze artistiche e monumentali. Le arterie principali da percorrere per scoprire tali angoli sono Corso Tacito, Corso Vecchio, via Roma, via Cavour e il reticolo di stradine del centro storico. Del periodo romano sono visibili tratti di mura e i resti dell'Anfiteatro, eretto nel 32 d.C. per ordine di Fausto Liberale durante il regno di Tiberio, poteva ospitare fino a 10.000 persone. Attualmente è scoperto per 2/3 del perimetro, (una parte è occupata dalla Chiesa del Carmine), visibile è l'ellisse originaria, mentre delle gradinate non resta nulla. L'anfiteatro rappresenta sicuramente, insieme a Carsulae, la più importante testimonianza romana nel ternano. Nella bella Piazza della Repubblica è situato il Palazo Comunale: ricostruito a fine '800 in forme rinascimentali, dopo essere stato danneggiato durante i bombardamenti dell'ultima guerra ha messo in luce la sua origine  trecentesca. L'attigua piazza Europa è dominata da Palazzo Spada, residenza dell'omonima famiglia, imponente edificio a due piani, e un mezzanino, ritenuto l'ultima opera di Antonio da Sangallo il Giovane, morto in città nel 1546. Interessanti anche gli altri palazzi storici della città: Palazzo Magroni, Palazzo Mazzancolli, Palazzo Fabrizi, Palazzo Rosci, e due torri medievali, la torre dei Castelli e quella dei Barbarasa. Il Teatro Comunale  G. Verdi è del 1849, ed è invece un interessantissimo esempio di architettura neoclassica (opera di L. Poletti). Piazza Tacito, altro punto cardinale del centro città, ospita edifici tipici dell'architettura del Ventennio: il Palazzo della Banca d'Italia, il Palazzo della Camera di Commercio, e il Palazzo della Prefettura; al centro della piazza si può ammirare uno dei monumenti più caratteristici di Terni, la Fontana, opera degli architetti Ridolfi e Fagiolo (1936), ricostruita dopo i danni causati dai bombardamenti, con la vasca ornata da mosaici rappresentanti i Segni Zodiacali.   La città di Terni, nonostante i pesanti bombardamenti subiti durante l'ultima guerra, conserva nel suo nucleo storico interessanti testimonianze artistiche del passato, tra le quali un posto di primo piano è riservato agli antichi edifici sacri: -Il Duomo: di origine romanica e dedicato all'Assunta, venne ristrutturato a metà XVII secolo; la facciata, preceduta da un portico, presenta un bel portale di fine XII secolo decorato da girali d'acanto; il campanile è stato ricostruito nel XVIII secolo. L'interno a tre navate è stato rinnovato nel '600; nella parete d'ingresso i danni causati dai bombardamenti hanno riportato in luce la facciata romanica. La chiesa conserva interessanti opere d'arte, tra le quali va segnalata la tavola di Livio Agresti "Presentazione al tempio e Circoncisione" del 1560; nella cappella maggiore si può ammirare un altare, opera del Minelli, che rappresenta senza dubbio la testimonianza artistica più importante tra quelle del XVIII secolo in città. Molto interessante la cripta, anteriore al 1000 e restaurata agli inizi del '900. -Nelle vicinanze sorge la Chiesa di S.Salvatore: è una struttura molto particolare, formata da due edifici contigui, uno a pianta circolare del V secolo, l'altro, l'avancorpo, a pianta rettangolare del XII secolo, con semplice facciata decorata da archetti; sotto il corpo circolare sono stati trovati resti romani di una "domus" a peristilio: le stanze della casa, comprensive di ambienti termali, si estendevano abbondantemente oltre la chiesa. -Chiesa di S. Alò: edificio romanico risalente all'anno 1000, appartenuto all'Ordine dei Cavalieri di Malta; restaurata negli anni '50, la chiesa presenta tre navate divise da colonne e pilastri e una bella abside. -Chiesa di S.Pietro: in origine un oratorio, appartenuto agli Agostiniani fin dal 1267, la chiesa presenta nella facciata un bel portale gotico con decoro quattrocentesco nel timpano; sul lato sinistro si può notare parte della struttura primitiva e il campanile quadrato. L'interno, danneggiato dai bombardamenti, è stato riportato come era in origine, eliminando le parti aggiunte nel '700: è a una navata, con abside poligonale, e ha interessanti affreschi nelle nicchie laterali. -Chiesa di Francesco: gotica, fu edificata nella seconda metà del XII secolo, probabilmente su progetto di Filippo da Campello; la chiesa è stata manomessa più volte nel corso dei secoli. La parte centrale della facciata ha un bel portale gotico, mentre le parti laterali sono del XV secolo. La splendida abside e il campanile decorato  sono opera di Angelo da Orvieto. All'interno è di notevole interesse la Cappella Paradisi, fatta costruire da Paolo e Angelo Paradisi, capitani del popolo a Firenze al 1333 al 1335, e decorata da affreschi con scene dantesche di Bartolomeo di Tommaso (XV secolo). -Chiesa di S. Lorenzo: è stata costruita nel XIII secolo, su un edificio molto più antico, e quindi ampliata nel XVII secolo; restaurata dopo i bombardamenti, attualmente presenta una facciata e portale cieco, e una bella abside; l'interno è a due navate, con la parte destra più bassa. -Chiesa di S. Cristoforo: risalente al XIII secolo, la chiesa è stata ristrutturata nel dopoguerra e divisa in una parte nuova e in una vecchia; nella parte vecchia vi sono affreschi e resti dei secoli XIV e XV; la parte nuova è stata ricavata dalla canonica, luogo in cui, secondo un'antica tradizione, S. Francesco operò un miracolo; nella chiesa viene anche conservato il cippo dal quale il Santo parlava ai fedeli. -Basilica di S.Valentino: antichissima struttura costruita in un'area cimiteriale cristiana per ricordare il vescovo ternano martirizzato a Roma nel 273. . Valentino, vissuto nel III secolo, dedicò la sua vita alla comunità cristiana di Terni, divenendo anche il primo vescovo della città, e moltissime sono le leggende che ci tramandano la sua vita e il suo operato. Amatissimo dalla gente umbra, la fama della sua santità e dei suoi miracoli raggiunse anche Roma, e il suo nome fu da sempre legato all'amore per un episodio che all'epoca suscitò vasto clamore: S. Valentino, secondo la tradizione, fu il primo ministro di Dio a celebrare l'unione fra un pagano e una cristiana. Perseguitato e condannato a morte a Roma, il Santo venne martirizzato il 14 febbraio del 273, lungo la via Flaminia, e sepolto in tutta fretta per evitare tumulti da parte dei fedeli cristiani. La leggenda riporta che tre suoi discepoli riuscirono a ritrovare il corpo e a riportarlo nella città di Terni per dargli una degna sepoltura. Da allora il 14 febbraio è diventato il giorno dedicato all'amore e agli innamorati. La struttura attuale della basilica è del 1618. -Santa Maria del Monumento: ampliamento quattrocentesco di un antico romitorio dei Gerolamini costruito sui resti di un sepolcro romano, all'interno sono conservati interessanti affreschi.  A 7 km da Terni, inserita stupendamente in uno scenario naturale di incomparabile bellezza, troviamo la Cascata delle Marmore. Nel 290 a.C. il console Curio Dentato ordinò lo scavo di un canale (Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti del fiume Velino nella valle reatina, convogliandole fino alla rupe di Marmore, da dove le fece precipitare nel sottostante alveo del fiume Nera, con un salto complessivo di 165 metri.  Al tempo l'opera fu celebrata come un grande evento e contribuì certamente a rafforzare il prestigio di Roma fra le popolazioni umbre da poco conquistate, ma la fantasia popolare preferì immaginarne un'origine mitologica: si narra, infatti, che la ninfa Nera si fosse innamorata di un pastore, Velino, ma Giunone per punirla la trasformò in un fiume, la Nera.  Velino disperato si gettò dalla rupe di Marmore per ricongiungersi all'amata: quel salto mortale sarebbe continuato per l'eternità. In ogni epoca la bellezza della Cascata ha ispirato poeti e artisti: numerose riproduzioni di pittori italiani e stranieri: Virgilio si riferisce alla Cascata quando cita nell'Eneide, VII libro, “una valle d'oscure selve e tra le selve un fiume che per gran sassi rumereggia e cade”. George Byron nel suo “Childe Harolds Pilgrimage” cantò la Cascata descrivendola come uno degli spettacoli più avvincenti osservati nel corso dei suoi innumerevoli viaggi.   Sempre in Valnerina troviamo piccoli centri quali Arrone, Montefranco, Ferentillo (con l'Abbazia di San Pietro in Valle e il Museo delle Mummie) e Polino. Il Lago di Piediluco, piccolo specchio d'acqua adagiato tra le dolci colline umbre, noto in tutto il mondo per il “Centro Nautico P. d'Aloja” sede del Centro nazionale di canottaggio che ospita ogni anno competizioni remiere a carattere nazionale e internazionale. Fra i centri storici ricordiamo Narni, interessante per i suoi numerosi monumenti; Stroncone, piccolo borgo ben conservato che si affaccia sulla vallata ternana. Interessanti anche Calvi e Otricoli; quest'ultima con notevoli reperti archeologici della città romana. Ricordiamo infine la zona delle acque minerali con i due ridenti centri di Sangemini e Acquasparta, che conservano notevoli testimonianze del passato. Vicino Sangemini lungo quello che era il tracciato originale della Via Flaminia troviamo il complesso archeologico di Carsulae di epoca romana, il più importante della nostra regione.   </description>
      <pubdate>05/05/2008</pubdate>
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      <title>Musei a Terni</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/Musei-a-Terni.asp</link>
      <description> Pinacoteca Comunale  Indirizzo: Via del Teatro Romano, 13 Tel.: 0744.59421 e-mail: pinacoteca@ternimusei.it La Pinacoteca Comunale è ospitata all'interno del settecentesco Palazzo Gazzoli. E' divisa in due sezioni: moderna e contemporanea, quest'ultima denominata museo "Aurelio De Felice, una via dell'arte per l'Europa".  Nella parte moderna spiccano i dipinti "La Pala dei Francescani" di Piermatteo d'Amelia e  "Lo sposalizio mistico di Santa Caterina d'Alessandria" di Benozzo Gozzoli. Nella collezione contemporanea si annoverano opere dello scultore ternano Aurelio De Felice e del pittore Orneore Metelli,nonché opere grafiche di autori internazionali come Picasso, Chagall, Mirò, Braque, Kandinskij,Leger, Ernst ed altri. Il museo è chiuso temporaneamente per essere traslocato negli spazi dell’area Ex Siri. Orario:gennaio-dicembre 10,00 - 13,00 /16,00 - 19,00 chiuso il lunedì  Sito archeologico di Carsulae e centro visita e documentazione località Carsoli, 8 Tel.: 0744.334133 e-mail: carsulae@ternimusei.it Sito archeologico di grandissimo pregio, Carsulae è una città romana fondata probabilmente in occasione dell'apertura della Via Flaminia ed abbandonata intorno al IV/V secolo d.C. Gli edifici monumentali ad oggi riconoscibili sono tutti di natura pubblica, mentre la parte privata è ancora in gran parte da recuperare. E' visibile un lungo tratto del basolato originale della Via Flaminia e gli edifici di maggior rilievo sono il foro, la basilica, il teatro, l'anfiteatro,l'arco di San Damiano e i monumenti funerari. Il Centro Visita ospita reperti rinvenuti nelle diverse campagne di scavo realizzate all'interno dello stesso sito archeologico. Orario:dall'ultima domenica di ottobre a marzo 8,30 - 17,30 da aprile all'ultimo sabato di ottobre 8,30 - 19,30  Mostra Permanente di Paleontologia (Ex chiesa di San Tommaso) Indirizzo: L.go Liberotti  Tel.: 0744.434202 e-mail: paleontologico@ternimusei.it Unica struttura umbra che ha esposti resti fossili di mammiferi risalenti agli ultimi due milioni di anni fa.  Di grande importanza scientifica la conservazione del cetaceo del Pliocene rinvenuto nei recenti scavi effettuati ad Allerona. Spazio museale essenzialmente dedicato alla divulgazione scientifico-didattica che offre alle scuole attività laboratoriali ed esperienze didattiche qualificate. Orario:gennaio-dicembre 10,00 - 13,00 /16,00 - 19,00 aperto martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica.  Anfiteatro romano Indirizzo: Via dell'Anfiteatro  Tel.: 0744.471724 e-mail: anfiteatro@ternimusei.it L'Anfiteatro Romano rappresenta uno dei monumenti di maggior spicco della città e sicuramente la principale emergenza archeologica presente all'interno del centro urbano.  Cantiere di scavo sempre attivo,presenta un centro di visita didattico ed un info point che raccontano, al pubblico scolare e non, la storia del monumento,degli ultimi ritrovamenti e studi effettuati,con le relative modalità di intervento.  Una breve visita guidata vi accompagnerà alla scoperta del sito, che comprende anche l'annessa Chiesa del Carmine costruita nel XVII° secolo intorno ad un dipinto religioso venerato sin dal basso medioevo. Orario:maggio-settembre venerdì, sabato e domenica 10:00 - 13:00/16:30 - 19:30 ottobre-aprile venerdì, sabato e domenica 10:00 - 13:00/14:30 - 17:30  Centro Di Documentazione Sul Patrimonio Industriale Locale Antenna Pressa Via D. Mascio Tel.: 0744.428753 e-mail: antennapressa@ternimusei.it Centro di documentazione con libero accesso alla biblioteca specializzata in testi di archeologia industriale e storia locale. Il centro organizza visite e percorsi didattici su alcuni temi dell'archeologia industriale del territorio, con diversi itinerari:itinerario delle acque,itinerario delle fabbriche e della città,itinerario della cultura e delle condizioni di vita degli operai, itinerario di  Narni. Orario:settembre-giugno lunedì, martedì, giovedì 09,00 - 12,00 /16,00 - 19,00, mercoledì, venerdì 16,00 - 19,00, sabato 09,00 - 12,00 luglio-agosto dal lunedì al sabato 16,00 - 19,00.  Museo Archeologico Area Ex Siri Lungonera Savoia (Area Ex Siri) Tel.: 0744.221801 e-mail: archeologico@ternimusei.it Nell'allestimento del nuovo Museo Archeologico di Terni trovano finalmente collocazione le testimonianze più significative del passato della città. Il Museo è organizzato in due sezioni: quella  preromana ospita numerosi corredi funerari della necropoli delle Acciaierie (X-IV sec. a.C.),della necropoli di San Pietro in Campo e dell'ex Poligrafico Alterocca (VII-VI sec. a.C.). Sono presenti reperti provenienti dagli insediamenti di Maratta Bassa (Strada di Casanova, X-II sec. a.C.),via dell'Ospedale ed ex Palazzo Sanità (VIII-VII sec. a.C.) e dall'area cultuale di Monte Torre Maggiore (VI sec. a.C.-V sec. d.C.). La seconda sezione è dedicata all'illustrazione della vita cittadina in epoca romana e tardoantica,testimoniata dalle numerose epigrafi e monumenti funerari esposti. Orario:gennaio-dicembre 10,00 - 13,00 /16,00 - 19,00 chiuso il lunedì.   Il biglietto, a parte il Centro di Documentazione Industriale dove è gratuito, è cumulativo ed ha validità di un anno, è così articolato: - biglietto intero: € 4,40 ridotto: € 2,75 consente la visita alla Mostra Permanente di Paleontologia, alla Pinacoteca Comunale, all'Anfiteatro Romano e al Museo Archeologico. - biglietto cumulativo: intero € 6,60 ridotto: € 4,95  consente la visita ai musei sopra citati e all'Area Archeologica di Carsulae con il relativo Centro Visite e Documentazione.        </description>
      <pubdate>02/05/2008</pubdate>
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      <title>In gita a Roma</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/In-gita-a-Roma.asp</link>
      <description>Capita sempre più spesso che si venga a Terni per andare a visitare Roma. I prezzi sono più accessibili e i collegamenti molto buoni, praticamente   un treno ogni ora con un tempo di percorrenza di poco più di un ora. La Locanda ha tutte le informazioni per una visita guidata alla Città Eterna.</description>
      <pubdate>22/11/2007</pubdate>
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      <title>Traffico limitato al centro di Terni</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/Traffico-limitato-al-centro-di-Terni.asp</link>
      <description>Il centro di Terni è chiuso al traffico per i non residenti e i varchi sono controllati da telecamere a circuito chiuso. Avvertiamo pertanto chi ha in programma di venire a Terni di rispettare il divieto, le multe sono salate e arrivano sempre. La Locanda è situata appena fuori dalla zona pedonale, quindi comoda per chi deve recarsi al centro città e comoda per chi deve arrivarci. I nostri clienti possono lasciare l'auto nel nostro parcheggio custodito e fare due passi a piedi. Il parcheggio è gratuito e non ha limiti di orario </description>
      <pubdate>06/08/2007</pubdate>
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      <title>Gita alle  Mummie di Ferentillo</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/Gita-alle--Mummie-di-Ferentillo.asp</link>
      <description>Dalla Locanda percorrendo la Valnerina per circa 20 km, dopo le Cascate delle Marmore,si arriva a Ferentillo. Famoso per le Mummie, un fenomeno unico nel suo genere ed assolutamente naturale, dovuto a dei microrganismi presenti nella terra e alle particolari condizioni climatiche. Si trovano nella cripta esterna della Chiesa di S.Stefano costruita nel sec.XVII. La Locanda può darvi tutte le informazioni necessarie. </description>
      <pubdate>07/04/2007</pubdate>
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      <title>Gita sulla Valnerina</title>
      <link>http://www.locandavecchiomaglio.it/public/Gita-sulla-Valnerina.asp</link>
      <description>Dalla Locanda inizia la SS.Valnerina che porta alle Cascate delle Marmore, dalle quali distiamo circa 6 km. Le Cascate sono uno spettacolo affascinante e una sosta è d'obbligo. Si riparte e poco dopo abbiamo Ferentillo con le sue mummie del sec.XVII. Si riparte e si arriva a Cascia con il famoso Santuario dedicato a S.Rita. Vicino a circa 20 km di distanza troviamo Norcia, spendida, chiusa fra le sue mura medievali. Da Norcia saliamo fino a Castelluccio un altopiano posto a 1452 metri di altezza. Dalla Locanda abbiamo percorso poco più di 70 km.</description>
      <pubdate>07/04/2007</pubdate>
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